Sono Martina Parisella classe 1984, una biologa nutrizionista dal 2016.
Negli anni il mio modo di lavorare è cresciuto insieme alla mia esperienza professionale, ma anche personale.
Nel mio lavoro convivono due aspetti che negli anni sono diventati inseparabili:
la parte scientifica e quella profondamente umana.
Mi sono laureata in Scienze Biologiche presso l’Università Sapienza di Roma,
in un periodo di passaggio particolarmente complesso tra vecchio e nuovo ordinamento universitario.

E’ stato un percorso intenso, fatto di studio, sacrifici e grande determinazione.
Successivamente ho scelto di specializzarmi in Neurobiologia presso l’Università
degli studi di Pavia, affascinata dal funzionamento del cervello, dal comportamento umano
e dai meccanismi che regolano fame, sazietà, peso corporeo ed emozioni.
E’ proprio durante quel percorso che ho iniziato ad avvicinarmi al mondo della nutrizione
in modo diverso.
Ricordo ancora il fascino provato nello scoprire che il cibo potesse diventare non solo nutrimento, ma anche uno strumento concreto di salute, benessere e prevenzione.
Da quel momento ho capito che non volevo limitarmi alla ricerca accademica.
Quello che desideravo davvero era lavorare accanto alle persone.
Ho quindi proseguito la mia formazione nell’ambito della nutrizione clinica
e della qualità e sicurezza degli alimenti presso il Campus Bio-Medico di Roma, continuando
negli anni a specializzarmi in diversi ambiti della nutrizione:
- disturbi del comportamento alimentare e del peso
- psicobiologia del comportamento alimentare
- nutrizione sportiva
- nutrizione in gravidanza e allattamento
- nutrizione pediatrica e svezzamento
- nutrizione oncologica
Negli anni di lavoro in studio ho incontrato migliaia di storie diverse.
Ed è proprio il contatto quotidiano con le persone che mi ha insegnato
una delle cose più importanti del mio lavoro:
la nutrizione reale, è molto più complessa di come spesso viene raccontata.
Molte persone arrivano in studio convinte di sapere già cosa significhi “mangiare bene”
ma confuse da anni di regole, falsi miti e informazioni contraddittorie.
Per troppo tempo la nutrizione è stata raccontata anche come controllo,
perfezione e privazione.
Io credo invece che il rapporto con il cibo riguardi anche
emozioni, vissuti, stanchezza, abitudini, cultura familiare e
storia personale.
Per questo negli anni ho costruito un approccio nutrizionale gentile, non prescrittivo,
e basato sull’educazione alimentare, sull’ascolto della persona e
sulla sostenibilità del percorso nella vita reale.
Ancora oggi continuo a studiare e a formarmi, perchè credo che comprendere
davvero il comportamento umano sia fondamentale per aiutare una persona
a costruire un rapporto più sereno con il cibo,
con il proprio corpo e con se stessa.
La chiave giusta è nell’equilibrio e nella consapevolezza questo crea
possibilità reali di cambiamento.