Per troppo tempo la nutrizione è stata raccontata come controllo, rigidità e senso di colpa.
Un approccio che parte dalla persona
Nel mio lavoro la nutrizione non riguarda soltanto calorie, peso o schemi alimentari.
Riguarda anche il rapporto con il corpo, le emozioni, le abitudini, la storia personale e tutto ciò che nel tempo ha influenzato il modo di vivere il cibo.

Educazione alimentare
Credo che comprendere il cibo sia più utile che imparare a controllarlo.
Per questo il percorso nutrizionale non si basa solo su indicazioni pratiche, ma anche sulla costruzione di maggiore consapevolezza e autonomia.
Comportamento alimentare
Fame, sazietà, emozioni, abitudini, automatismi e vissuti personali influenzano profondamente il nostro modo di mangiare.
Per questo il percorso tiene conto non solo del “cosa”, ma anche del “come” e del “perché” mangiamo.
Sostenibilità
Un percorso nutrizionale dovrebbe poter convivere con la vita reale.
Famiglia, lavoro, imprevisti, momenti difficili e quotidianità fanno parte del percorso, non sono ostacoli da eliminare.
Personalizzazione
Non esistono percorsi identici per tutti.
Ogni persona ha esigenze, obiettivi, tempi e storie diverse, e il lavoro nutrizionale parte proprio da questo.
“Ogni persona ha una storia diversa e ogni percorso dovrebbe partire da lì.“