Approccio

Qui non si fa una dieta ma si cambia prospettiva.

Per anni ci è stato insegnato che per stare bene basta seguire una dieta.

Un piano preciso, delle regole, dei divieti.
E per un po’… funziona anche.

Poi però succede sempre qualcosa.

Si perde il controllo, si torna indietro, ci si sente in colpa.
E si ricomincia da capo.

La verità?

Le diete prescrittive funzionano nel breve periodo.
Ma nel lungo falliscono, nel 95% dei casi… questo significa che su 100 persone che perdono peso 95 ritornano al peso di partenza con l’aggiunta di qualche Kg.

Non lo dico io.
Lo dice la letteratura scientifica, e questo succede perché sono basate su qualcosa di fragile:
la motivazione del momento

che purtoppo da sola, non basta.

Il grande e vero problema è

Quando tutto si riduce a:

  • quanti chili ho perso
  • in quanto tempo
  • quanto sono stata “brava”

si perde completamente di vista la persona.

E senza la persona, nessun risultato può durare.

Il mio lavoro parte da un punto diverso.

Non da cosa mangi.
Ma da come e perché mangi.

Perché dietro ogni comportamento alimentare c’è sempre un motivo:

  • abitudini
  • emozioni
  • automatismi
  • storie personali

E ignorarli significa continuare a girare in tondo.

LA CENTRALITÀ DELLA PERSONA

Nel mio studio la persona è al centro.

La sua vita.
La sua storia.
I suoi tempi.
I suoi perché.

Non esistono percorsi standard.
Perché non esistono persone uguali.

COSA HANNO IN COMUNE TUTTI I PERCORSI ?

Anche se ogni percorso è diverso, ci sono tre elementi fondamentali senza i quali non è possibile lavorare davvero:

1. Alleanza terapeutica

È un lavoro che si fa insieme.
Non ti dico cosa fare: costruiamo insieme un percorso sostenibile, ma con delle tempistiche ben precise!

2. Costanza

Non servono soluzioni perfette.
Serve continuità.

Perché è la ripetizione, nel tempo, che crea il cambiamento.

3. Comprensione

Capire come funzionano i propri meccanismi è fondamentale.

Perché solo ciò che comprendi davvero, puoi modificarlo.

Questo non è un percorso basato sul controllo.

È un percorso basato sulla consapevolezza.

E la consapevolezza è l’unica cosa che dura.